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De.licio.us

Chi cazzo ha ragione?

by maxtraetto (08/01/2009 - 20:45)


Il titolo vuole essere catartico annuncia un video terribile; una sequenza di immagini che ho guardato piangendo.

Il titolo vuole essere catartico annuncia un video terribile; una sequenza di immagini che ho guardato piangendo.

Il video si può visionare cliccando sull'immagine

 

Si può firmare una richiesta di cessazione degli attacchi sul seguente link:

http://www.avaaz.org/en/gaza_time_for_peace/?cl=161575512&v=2605

Io ho firmato

Auguri!

by maxtraetto (31/12/2008 - 14:21)

 

AUGURI

PER

UN BUON

2009

e...

IMMAGINIAMO


Rachel Corrie

by maxtraetto (03/12/2008 - 21:02)

Uccisa il 16 marzo 2003

http://www.attivissimo.net/antibufala/rachel_corrie/rachel_corrie.htm


http://djiin.wordpress.com/2007/11/26/rachel-corrie1979-2003-remember-never-forget/

 

Fortunatamente ci sono anche:

http://www.questotrentino.it/2004/19/Palestina_Ricostruire.htm

A Rosario

by maxtraetto (06/11/2008 - 22:15)


Due miei amici vogliono molto bene ad una persona, siccome io voglio molto bene a loro, voglio anche io molto bene a questa persona.
Spesso, ultimamente, richiamiamo la nostra attenzione su costei in quanto la salute le sta facendo degli scherzi poco carini, per cui ci proponiamo spesso di pensare a lei cercando di indirizzarle energie positive che, in qualche modo, giungendole, possano farla stare meglio.
Durante una delle mie passeggiate sinaptiche mi sono trovato a pensare a lei e a quando avemmo una discussione sull'abitudine di fumare sigarette.
Questa signora cercava di farmi capire il perché, per lei, non fosse importante smettere questa abitudine, dalla quale io mi sono liberato anni fa.
Pensando a lei e a questi dialoghi mi sono perso nel ragionamento che segue.

Mi trovo su un piano bianco, infinito.
Si estende a perdita d'occhio davanti a me come dietro a me; alla mia destra come alla mia sinistra.
Cammino, non so da quanto e, di tanto in tanto, incontro una rampa, bianca anch'essa, che sembra portare ad un livello superiore. Qualcuna l'ho anche percorsa, per un tratto, fino ad accorgermi che portava a niente.
Sono tornato indietro per continuare il cammino sul candido piano, senza una meta precisa.
Da poco ho intuito che, effettivamente, una rampa che mi porta ad un livello superiore esiste davvero.
So di aver ragione, d'aver preso la direzione giusta, lo sento e ho fiducia di trovare quella rampa proprio nella direzione verso la quale sto andando.
Su quel grande piano bianco la velocità è un concetto che niente ha a che vedere con quello che intendiamo normalmente.
Quando incontro qualcuno ho giusto il tempo di percepirne la presenza.
Qualcuno partito prima di me e fermatosi momentaneamente; un altro dopo di me ma con passo più celere; un altro ancora entrato da un'altra parte vicino al punto in cui mi trovo in un dato momento.
Per uno scambio più comodo di opinioni, per ora, necessito di un corpo e della vita sulla terra, al piano superiore, probabilmente, esiste un livello di consapevolezza che, per me, è ancora di la a venire.
C'è qualcosa, da qualche parte al piano superiore, che mi ha affidato un corpo per fare esperienze altrimenti impossibili da vivere.
Questo essere, probabilmente, altri non è che il mio "se", e potrà essere completo, almeno in questa fase, quando io, qui, su questo piano, saro liberato.
Riuscirò a liberarmi eliminando ogni mia contraddizione?
Molte persone le ho incontrate fuggevolmente ed una di queste danneggiava il proprio corpo fisico con una pratica che anche io, per un arco di tempo abbastanza lungo, ho attuato.
Ho raccontato a questa persona come e perché avevo smesso quella pratica con l'intento di persuaderla a smettere.
Pur dandomi, per certi versi, ragione, mi ha riferito che per lei, le cose importanti erano altre.
Ho pensato che stesse parlando del nutrire il proprio spirito più che il proprio corpo, quindi, quella pratica, per quanto potesse minare il suo corpo, teneva più leggera la sua mente.
Questa persona, per la quale nutro grande rispetto in quanto percepisco che sta percorrendo il grande piano bianco con tanta consapevolezza, ora ha smesso di danneggiare il proprio corpo con quella pratica.
Il suo corpo sta subendo delle modifiche che hanno richiesto l'arresto di quella pratica, per non compromettere e quindi, anticipatamente, interrompere la ricerca della propria rampa che la condurrà al piano superiore pur senza comprendere che, quella pratica, danneggiasse anche il proprio spirito.
Io, come sicuramente lei, crediamo non si debba arrecare ad altri individui, che in vari punti stanno camminando sul grande piano bianco o sulla tonda terra, danni che non si desidererebbe subire.
Ora le vorrei dire che quella esperienza, pur praticandola su di se, con altrettanta importanza di pensiero, non la si vorrebbe praticare su un altro individuo, quindi allontana dall'essere liberi in quanto contraddittoria.
Non si inoculerebbero mai le sostanze che quella pratica potrebbero danneggiare il proprio corpo, in quello di un'altra persona.
Per non essere in contraddizione, nella maggior parte dei casi, non bisogna fare ad altri ciò che non si vorrebbe subire, a volte però, bisogna partire dal presupposto contrario, non bisogna arrecare a se stessi danni che non si vorrebbe arrecare ad altri
Questo per dire che se non siamo un tutt'uno con tutti gli altri, si rischia di salire sempre la rampa sbagliata, a volte essa ti può condurre in alto anche per molto tempo ma, immancabilmente, condurrà nel vuoto e si dovrà tornare indietro per cercarne un'altra.
Questo forse non è male, in quanto proprio la ricerca della rampa può essere di per se stesso appagante, è probabile , però, che anche  al livello superiore vi siano nuove rampe e se non lo raggiungiamo, non lo sapremo mai.
Quando percepirò come reale che colui che sta facendo questa esperienza sul grande piano bianco, sta  utilizzando il cervello all'interno del mio corpo, forse sarò vicino a capire cosa è il mio "se".

VIAGGI

by maxtraetto (16/09/2008 - 18:02)


Storie di viaggi scolpite

come bassorilievi

sulla superficie di un mare

pieno di speranze.

Storie di viaggi raccontate

da voci di esausti nuotatori

in un mare

saturo di sogni.

Storie di viaggi urlate

di sponda in sponda

ascolto mentre nuoto

in un mare

colmo di vite spente.

 

 

 

TERRA & SABBIA

by maxtraetto (24/08/2008 - 13:32)

 



Tempo fa, parlando con un amico, immaginai di far iniziare una staffetta che partisse da un punto dell'Italia, fino a giungere il suo opposto, il testimone doveva esser qualcosa di simbolico, comunque che riportasse un pensiero non violento.

Ultimamente si sta organizzando la Marcia Mondiale per la Pace.

Ognuno vi potrà partecipare come vuole, anche organizzando eventi che vada a confluire con la Marcia stessa o che servano a divulgare informazioni sulla stessa.

Stavo parlando con Darìo, carissimo amico nonchè paraguaiano hermanito, quando lui mi fece notare la relazione che c'era fra il mio pensiero della staffetta e la Marcia.

- Non è una coincidenza. Disse

- E' il sentimento generale che sta confluendo verso medesimi modi di voler vedere cambiamenti nel Mondo.

La mattina successiva raccontai il sogno fatto la notte a Silvy:

Ero a Trapani, citta natale di mia madre, a trovare parenti. A un certo punto chiedevo chi mi poteva aiutare a trovare una carriola, mi serviva per andare a Bolzano, mia città d'origine,

Ci dovevo andare a piedi, quindi la carriola non doveva avere quella sbarretta che unisce, per rinforzarli, le due zampe d'appoggio o, almeno, doveva essere posizionata in modo che non la urtassi con i piedi.

Trovata la carriola partivo e, strada facendo, ero contento di vedere tante persone che mi si avvicinavano per portarmi manciate di terra.

Camminando continuavo a ripetere: - Solo un pizzico. Un solo pizzico ciascuno.

Vedendo tanta terra mi chiedevo come sarei arrivato a Bolzano.

Con Silvy mi sono a messo a fare i conti su quanto ci avrei messo a fare una  camminata così; troppo.

Darìo allora mi ha detto che non è necessario partire da Trapani, se non riesco a organizzare una staffetta, posso partire da Minturno e arrivare a Roma.

OK!

Nasce Terra & Sabbia

Un abbraccio

Rossy

by maxtraetto (23/08/2008 - 09:59)

1 - La mia età al prossimo compleanno.

2 - Un posto che vorrei visitare

3 - Il mio posto preferito

4 - Il mio oggetto preferito

5 - Il mio cibo preferito

6 - Il mio animale preferito

7 - Il mio colore preferito

8 - Il posto in cui sono nata

10 - Il nome di un animale domestico che ho avuto

11 - Il mio nickname sul blog

12 - Il mio vero nome

14 - Il nome della mia nonna materna
14 - Il nome della mia nonna materna
15 - Una mia brutta abitudine

16 - La mia vacanza preferita


Marcia Mondiale per la Pace

by maxtraetto (03/08/2008 - 07:03)

http://www.marchamundial.org
http://www.mondosenzaguerre.org
MARCIA MONDIALE PER LA PACE E LA NONVIOLENZA
I numeri della Marcia Mondiale
Continenti: 5
Paesi: 60
Chilometri: 100.000
Durata: 90 giorni
Trasporti:
Treno: 40 tratti (incluso quello transiberiano)
Veicoli terrestri: 100 tratti (pulman, automobili, moto, biciclette, ecc.), inclusi i tragitti Parigi-Dakar e America del nord e del sud attraverso la Cordigliera delle Ande)
Aereo: 14 tratti
Acqua: 25 tratti (navi, barche, piroghe, ecc.)
Climi: La marcia attraverserà tutti i climi ( temperato, mediterraneo, continentale, tropicale, siberiano, torrido e desertico) e passerà dalla steppa siberiana fino ai deserti del Sahara e di Atacama, il più arido del mondo.
Stagioni: durante i 90 giorni si passerà due volte per le 4 stagioni dell'anno.
Altitudine: nel suo percorso la MM dovrà oltrepassare luoghi a 5.000 metri di altitudine.
Equipe permanente: tra i 50 e i 100 membri.
Passaggi di frontiera: 130
Associazioni e istituzioni organizzatrici: 300
Collaborazioni e adesioni: 3000
Patrocini e sponsor: 100
Conferenze stampa: 100
Interviste e programmi: s/d
Eventi pubblici: 200 (conferenze, festival, esposizioni, presentazioni, cerimonie, simboli umani della pace e della nonviolenza, ecc.)
Visite a governi e rappresentanti politici: 70
Centri spirituali: 20
Partecipanti alla marcia: 1 milione
Partecipanti virtuali: 10 milioni


 

Trofeo delle Regioni 2008

by maxtraetto (10/07/2008 - 23:53)



Quest'anno il Trofeo delle Regioni si è svolto in Ogliastra, dal 29 giugno al 6 luglio.

TUTTE LE INFORMAZIONI NEL SITO WWW.TROFEODELLEREGIONI.IT

Il Trofeo delle Regioni, Indoor & Beach, rappresenta la più importante delle manifestazioni della pallavolo giovanile in Italia organizzato direttamente dalla Federazione Italiana Pallavolo, attraverso il supporto dei suoi Comitati Regionali.

Il Trofeo si propone l'obiettivo di sviluppare, promuovere e qualificare la pratica giovanile sull'intero territorio nazionle nonchè di far incontrare i tesserati della Federazione. Realizzato dal 1982 (fino al 1987 riservato solo alle formazioni maschili) può essere considerato la fase finale di un campionato tra tutte le rappresentative regionali.

Partecipano i migliori ragazzi e ragazze, selezionati durante il "Trofeo delle Province", fasi territoriali del Trofeo nazionale.
Il Trofeo delle Regioni è una manifestazione fortemente collaudata e con un fortissimo richiamo per i giovani atleti, per le Società e i dirigenti di tutto il territorio italiano. 

È un evento particolarmente suggestivo soprattutto per l'entusiasmo dei partecipanti, delle loro famiglie, dei tecnici, dei dirigenti e del pubblico che seguono in un crescendo appassionante le fasi della competizione, sin dalle selezioni provinciali e regionali.

Franco mio è entrato a far parte della selezione rappresentante il Lazio.

La prima giornata la con la sua squadra vince contro l'Umbria 3 - 0 e contro il Trentino 2 - 1

Seconda giornata vince contro la Sardegna 3 - 0 e contro la Liguria 3 - 0

Terza giornata perde contro il Molise 1 - 2 e vince contro Abruzzo 2 - 1 classificandosi comunque prima del girone per la differenza punti nei 6 set disputati.

Acquisisce l'ingresso alla finale battendo la Puglia 2 - 1

Alla fine, dopo quattro giornate di sofferti incontri, vince la finale battendo il Veneto 3 - 2.

1° set 25 - 20

2° set 23 - 25

3° set 27 - 25

4° set 22 - 25

5° set 15 - 11

Mio figlio è campione italiano di pallavolo, miiiiiiiiiiiiiiii

Bergamo

by maxtraetto (23/05/2008 - 14:04)


Un abbraccio

Dalla repubblica ceca

by maxtraetto (12/05/2008 - 13:41)

http://www.nenasili.cz/it/
Io ho firmato

http://petice.nenasili.cz/?lang=en

pace

by maxtraetto (01/05/2008 - 08:25)

和 =1. gentile, lieve 2. armonioso 3. pace 4. insieme, con compagnia 5. e, ed

平 = 1. piatto, piano, liscio 2. essere alla pari 3. imparziale 5. calmo
6.
pacificare 7. comune

Un abbraccio

INAUGURAZIONE

by maxtraetto (27/04/2008 - 21:04)

Il 4 maggio 2008, alle ore 11:00.

http://www.parcoattigliano.it/

 
I Parchi nel mondo
 

Siamo alle soglie di un nuovo grande progetto mondiale che si propone

di far sorgere sette grandi luoghi di incontro nei cinque continenti.

Sette fari dell'umanità e dell'umanizzazione della Terra.

Cio' che desideriamo e' che nel futuro vengano ricordati anch'essi

come meraviglie, non per la loro imponenza architettonica, ma in

quanto luoghi da cui cominciò nuovamente ad irradiarsi la grandezza

dello Spirito Umano.

Il Movimento Umanista si ispira alle parole contenute nel messaggio di Silo 

http://www.umanisti.it/sitiweb/scheda_sito/il_messaggio_di_silo.html

Io con Silvy ci saremo, e con un bel gruppo di amici

Chiunque legge questo messaggio è invitato, si attendono, per l'avvenimento,

oltre 3000 persone da tutta Europa.

Un abbraccio

LA BOA

by maxtraetto (14/04/2008 - 18:32)


Se non oltreppassate la linea che si viene a formare tra me e le mie compagne, vi troverete sempre in una zona relativamente sicura.
Lo spazio che delimitiamo è controllato da persone che possono venirvi in aiuto, se ci oltrepassate dovete gestire, in modo completamente autonomo, i rischi che possono derivare dalle vostre scelte.

Su e giù. Tutta la vita su e giù, tranne in caso di bonaccia, allora la fune che ci ancora al fondo, permette solo un leggero e continuo, avanti e indietro.
L'altra notte, una forte mareggiata, mi teneva, quasi costantemente, sotto al pelo dell'acqua. Le continue onde erano tanto alte da non permettermi di prendere aria.
La cima che, all'altra estremità, è annodata ad un secchio colmo di cemento, non era abbastanza lunga da permettermi di fare capolino al di sopra delle spumeggianti creste.
Tira, strattona, spinge il mare, fino a liberarmi dall'ancoraggio. La corda si spezza o si slega, non so, fattostà che mi trovo sul bagnasciuga, in balìa della risacca.
Quella fune che prima mi bloccava, annodata, al fondo, ora con il continuo salire e scendere della sabbia, si affossa per alcuni metri della sua lunghezza, mi blocca quindi, in quel continuo, tremendo, violento sbattere.
Rotolo su, rotolo giù, sbatto forte a destra e altrettanto forte, a sinistra. Striscio sulla sabbia fino a graffiarmi in ogni punto; sassi, schegge di mattone e conchiglie, mi scalfiscono e incidono.
Il mare si ritira e io, appresso all'acqua, scendo lo scalino che le onde sono andate formando.
un'altra violenta onda, mi porta in avanti, sulla spiaggia, fino al limite curvo che il mare disegna sull'arenile e... STANG!
La fune insabbiata mi blocca con uno shoccante strattone. Non ce la faccio più, voglio tornare al largo, non sono fatta per la terra.
Voi che passeggiando, respirate la salsa aria, quando mi vedete, non limitatevi a guardarmi, vi prego, tagliate la corda.

Solidarietà con la protesta in Tibet

by maxtraetto (21/03/2008 - 14:23)


Simbolo della Non violenza

Il cerchio "3U", può ad esempio, essere di 18 cm., di conseguenza il "2U" di 12 cm. e il "1U" di 6 cm., il tratto, per essere abbastanza proporzionato, deve essere di 1 cm. di spessore.


Dopo le proteste dei monaci e della popolazione birmana represse nel sangue pochi mesi fa, assistiamo di nuovo alla mobilitazione di un popolo, quello tibetano, oppresso da cinquant’anni di vessazioni e discriminazioni da parte della Cina. E purtroppo la risposta è ancora brutale: carri armati per le strade, caccia all’uomo, morti e feriti, oscuramento dell’informazione.
Chiediamo al governo cinese le seguenti misure:
- Fine immediata della repressione delle proteste pacifiche
- Ritiro dell’ultimat um ai manifestanti
- Ripresa immediata dei negoziati con i rappresentanti del Dalai Lama, per arrivare al più presto ad una soluzione accettabile da entrambe le parti.
A livello internazionale chiediamo:
- l’invio di osservatori che documentino, denuncino e fermino le continue violazioni dei diritti umani in atto in Tibet
- la pressione sul governo cinese affinché fermi la repressione e intavoli i negoziati.

Mondo Senza Guerre, per ora, propone di chiedere il boicottaggio, nel caso che il governo cinese non accetti di prendere in considerazione le richieste di cui sopra, proporrò di togliere quest'ultima parte, non ritengo, il boicottaggio, un mezzo utile alla causa, bensì un'ulteriore aggravamento della già difficile situazione della popolazione civile cinese.

Questa è una serie di richieste che ci proponiamo di fare al governo cinese.
Sono vicino all'organizzazione http://www.mondosenzaguerre.org/.
Mi piacerebbe riuscire a coinvolgere più gente possibile in questa iniziativa. Un messaggio facilmente riconoscibile, potrebbe essere lanciato attraverso una maglietta che cercherò di stampare con un logo di facile individuazione.
Il suddetto logo è il simbolo della "Non Violenza", realizzato di recente per essere distinto dal noto simbolo della "Pace".
Sono per ora riuscito a trovare chi me le fornisce già stampate al costo di Euro 2,80. I miei agganci lavorativi mi avvicinano abbastanza ai reali costi di produzione, se riesco a risparmiare ulteriormente ve lo farò sapere
Nel caso qualcuno volesse darmi una mano anche a risparmiare sulla eventuale spedizione, basterebbe che ci si organizzasse a darmi pochi indirizzi che riescano a soddisfare più richieste.
Spero che mi crediate quando affermo che non sarà una campagna commerciale, chiederei solo un aiuto nelle spese vive per le quali vi aggiornerò.

Ne sto preparando 100, per iniziare, per chi non ha modo di stamparsela o troverà più comodo farsela spedire, ma il simbolo è facilmente riproducibile e chiunque lo può disegnare su una qualsiasi maglietta utilizzando colori per stoffa o semplici pennarelli.

Belli e brutti

by maxtraetto (13/03/2008 - 13:40)

Seguo una squadra di pallavolo da sette o otto anni, da quando i miei figli hanno cominciato a praticarla.
Marco ha partecipato, con ottimi risultati, a molti campionati, entrando anche nella selezione provinciale di Latina.
Franco, oltre ad aver partecipato al campionato che vedeva concorrere tra loro le migliori società d'Italia per risultati ottenuti, quest'anno farà parte della selezione che raggruppa i migliori sedicenni del Lazio e parteciperà al campionato nazionale che si terrà in Sardegna.
Il loro allenatore, oltre ad essere un ottimo istruttore, è anche un buon maestro di vita.
Nessun atleta ha cominciato sapendo giocare bene, nonostante questo, Roberto, li fa giocare sin dall'inizio.
Con buone intuizioni, fa giocare i principianti, soprattutto quando il risultato è difficilmente mutabile, positivo o negativo che sia, o quando, la partita già a tavolino, risulta particolarmente complicata, a causa della migliore qualità della squadra avversaria.
I più bravi, accettano di buon grado ciò, consapevoli di essere stati, a suo tempo, anche loro principianti; i meno bravi non sentono, in caso di sconfitta, tutta la responsabilità sulle proprie spalle, cosa che andrebbe a minare ulteriormente la loro, magari già gracile, autostima.
Mi vanto dei risultati dei miei figli , anche perché, un piccolo contributo, viene da noi genitori, con sacrifici e continui sproni. Il merito è soprattutto loro, del loro impegno, della loro serietà, del rispetto che hanno nei confronti di allenatori,dirigenti e avversari.
Un grande merito va però alla natura, non la si può accantonare, li ha dotati di mezzi fisici e intellettivi di buon valore.
Cosa succede, invece, a chi ha un handicap fisico o mentale, grave o meno grave?
Se il ragazzo e facilmente individuabile, da gesti inconfondibili, da un aspetto che fa notare un cromosoma in più, suscita comprensione, come minimo, ai meno sensibili, tolleranza.
Quando invece, il ragazzo esteriormente, mostra di rispettare i canoni di bellezza che lo fa annoverare tra i belli e i normali, un handicap suscita spesso risate e ironia.
Già, purtoppo dagli spalti è un fatto che noto spesso.
- Che ce l'ha messo a fare quell'imbranato in campo!
- Che lo mandasse a casa, ma quale panchina, a casa!
Strano vero? eppure è così, bello e handicappato.
Quanti di loro piangono, non comprendono, si sono rasati le sopracciglia, si sono passati il gel tra i capelli però gli riesce difficile coordinare un salto con un altro qualsiasi gesto atletico, le risate dagli spalti li fanno morire, dentro.
Quando si dice che la bellezza non è tutto.
Inghilterra.
Lui medico, lei economicamente facoltosa. Potenzialmente in grado di gestire gravidanze senza incidenti.
La natura, che non vede dentro ai portafogli, gli dona comunque una bimba Down.
Ebbene, costoro, probabilmente per sanare un forte senso di colpa generato dalla consapevolezza di cui sopra, hanno deciso di sottoporre la figlia ad interventi che dovrebbero portare il volto della figlia, ad avvicinarsi il più possibile, ai canoni di bellezza di cui la ritengono priva.
Sofferenza fisica l'accompagnerà negli anni a venire, anche perché crescendo, necessiterà di più interventi.
Sofferenza interiore l'aspetta, per combattere in un mondo che non sempre l'accetterà così com'è, tal quale; in un mondo dove le persone più importanti per lei non l'hanno accettata così com'è, tal quale.
Tornando al pensiero di prima, quando questa bimba, apparentemente "normale", compirà i gesti di un normale, adorabile, bimbo affetto da quella strana sindrome, come farà a far comprendere di non essere inferiore, di necessitare solamente di ritmi e tempi differenti dagli altri?
Se fossi un ex fantino, possessore di scuderie con cavalli campioni di corse, e tutta la mia vita fosse assorbita dal mondo equestre, sarebbe umano per me aspettarmi di avere un figlio o una figlia con le medesime passioni.
Se però, la natura mi dona un figlio che a quindici anni è alto un metro e novanta, pesa 100 chili ed ha una mano grossa come un badile, o trovo un cavallo che al garrese misuri sei metri oppure mi devo rassegnare a che pratichi altri sport, anzi, sarei un buon genitore solo nel caso lo favorissi in questo.
Non sarebbe giusto, da parte mia, nutrirlo a lattuga e sottoporlo ad interventi chirurgici per accorciare le ossa delle gambe.
E' vero, spesso si interviene con il bisturi su bambini, quasi sempre per migliorare funzionalità compromesse da difetti morfologici, come nel caso dei medici del sorriso che operano si, per migliorare anche esteticamente un volto,
ma certamente non per mascherare ciò che comunque, prima o poi, farà capolino nella vita di una persona.
Come dicevo, sono stato fortunato, io per primo, la natura con me è stata benevola, almeno fino ad ora, con i miei figli è stata oltremodo buona, quindi mi riesce complicato entrare nel meccanismo che gira nella vita dei due inglesi, una cosa però so, arriverà tanta energia positiva da parte mia a quella bimba e a tutti quei bimbi nella medesima condizione e altrettanta energia positiva arriverà a quei genitori che affidano il proprio futuro e quello dei figli, all'esteriorità, sempre e comunque cosa principale per loro, affinché rinsaviscano e dedichino tutte le proprie energie al duro e lungo lavoro che li attende.
Ci sono Down estremamente belli e sensibili.
Ci sono belli estremamente out e insensibili.
Lo so, mi sono dilungato un po' troppo, ma sta cosa m'ha fatto pensare tanto e quindi vi propino i risultati.
Un abbraccio

Nota a margine

by maxtraetto (11/03/2008 - 19:56)


   
Che non si tratti di un anello cinematografico, il paesaggio che si vede dal finestrino,
è meravigliosamente evidente.
Il fiume, ora a destra, ora a sinistra del treno, corre parallelo all'autostrada e alla
statale.
Passando su ponti e viadotti, il fiume, creatura naturale, pare intrecciarsi all'infinito
con le strisce che l'uomo ha posto sul fondovalle.
Il panorama,