Alla giornata della lentezza
Ti ricorda qualcosa la val di Susa? 
Lo sai che 70.000 cittadini hanno bloccato i cantieri e fermato un annunciato disastro ambientale ed economico.
Donne,uomini,bambini,anziani,studenti di ogni estrazione sociale e di ogni colore politico hanno fermato tutto scendendo nelle strade ,presidiando i cantieri con i loro sindaci ed amministratori al fianco.
Pensi che siano stati dei montanari che volevano fermare il progresso ?
o pensi che sia stato un problema di ordine pubblico?
Beh,ancora qui non tutti sanno che sta per avvenire lo stesso disastro.
Anzi ,peggio, è già iniziato.
Abbiamo la val d’Isarco già con i cantieri iniziati.(vedi foto)
E’un disastro annunciato:
-15 anni di cantieri
-falde acquifere prosciugate
-55 km di galleria tra fortezza e Innsbruck
-671.000 tonnellate d’acciaio
-1.254.000 equivalenti tonnellate di petrolio per produrlo
-3.724.000 tonnellate di CO2 (gas serra) immessi nell’atmosfera
-15 milioni di metri cubi di materiale inerte da trasportare e mettere a discarica
-2.500.000 viaggi in camion
E tutto questo per spostare su ferrovia le merci dei camion (tra 20 anni) quando ciò,con opportuni adeguamenti alle linee attuali, potrebbe essere attuato da subito.
Vuoi saperne di più ?
Se vuoi ti puoi anche scaricare tra pochi giorni un dossier fatto da tecnici e giuristi da uno dei seguenti siti:
www.notavtrento.altervista.org (è il nostro sito in costruzione)
Anche a Bolzano, Trento, Rovereto e in Val d’Isarco ci stiamo muovendo per informare e sensibilizzare la gente, e lottare assieme contro la più grande nocività della nostra terra.





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