El barco
by maxtraetto (13/09/2007 - 23:50)
Royal Princess, la nave dove ho lavorato per tre mesi
Nel 1985 ho lavorato per tre mesi su una nave da crociera, avete presente i telefilm Love Boat, dove quel dannato Little Tony cantava ...mare, sapore di mare... ebbene la nave apparteneva alla medesima compagnia armatrice.Bello, tutto bello e pieno di fronzoli, ...mare, sapore di mare... (in inglese, ovviamente) costantemente nelle orecchie, soprattutto all'inizio e alla fine della crociera.Camerieri in divisa impeccabile (ero uno di loro), perfettamente sbarbati, scarpe tirate a lucido, tutti inchini e vassoi colmi di ogni bendiddio per venti ore al giorno. Il personale di sala era, allora, formato quasi completamente da italiani, così come quello di cucina, solo qualche messicano usciva dalla regola.Le pulizie e il facchinaggio erano destinati, perlappunto, ai messicani (tranne quei pochi adibiti alle mansioni rifocillatrici).Pochi giapponesi governavano la parte elettronica.Le lavanderie, manco a dirlo, erano completamente in mano ai cinesi.Comando, ufficiali e addetti alle bevande e sommellier erano inglesi.I ponti destinati ai passeggeri avevano i pavimenti rivestiti di vari colori di moquette, per distinguere i vari piani. I ponti destinati ai magazzini , al personale e tutti quelli utili alla gestione della nave, erano di ferro, anche loro verniciati di colore diverso ad ogni piano. Venivano frequentemente riverniciati e chi svolgeva questo pennellante onere? I pachistani.Verniciavano continuamente tutti i punti della nave che mostravano sbeccature di pittura che si verificavano soprattutto sugli spigoli, e quaaaaaanti spigoli ci sono su una nave, non ne avete idea.Una volta ho assistito ad una scena quasi incredibile, il pachistano, ginocchia a terra riprendeva, con il colore, il pavimento mentre un ufficiale, camminando sulla vernice fresca, indicava al pachistano le orme che via via andava facendo, con il chiaro intento di invitare l'addetto a ripassarle con il pennello.In Alaska si andava nelle varie baie (vedi Glacier Bay) dove i ghiacciai, finendo in mare, producono in continuazione iceberg grandi e piccoli e, soprattutto, blocchi di ghiaccio, non tanto grandi da causare incidenti, ma sufficienti a scorticare la vernice della chiglia.Poteva mai, la nave, rientrare in porto con la chiglia scorticata?Nooooo! Non sia mai, quindi... appendevano i pachistani fuori bordo, su apposite pedane e giù di polso a ripristinare la bella faccia della nave, per ben figurare con i nuovi crocieristi.
Per vedere altre immagini della Royal Princess:
http://search.alice.it/tools/service/immagini/preview.cgi?qs=Royal+Princess&imgsz=&offset=0&url=http://www.simplonpc.co.uk/PO-Artemis-1.html&img=vxYdJbhdhIqd5M:http://www.simplonpc.co.uk/PO_Artemis/RoyalPrincess_PC-01en.jpg&formato=450x300%20pixel,%2050K%20-%20jpg&oimg=http://www.simplonpc.co.uk/PO_Artemis/RoyalPrincess_PC-01en.jpg
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