Archivio Agosto 2009
Il ritorno a casa
by maxtraetto (12/08/2009 - 09:45)
Eccomi qua!
Ovvero, ecco qua quel pazzo sognatore che va girando con una carriola.
Ho compiuto un gesto che voleva essere un'esibizione, è vero, ma un'esibizione di volontà.
Sono circondato da tantissimi individui che utilizzano energie e risorse a più non posso con il tentativo di convincermi che il trillo del telefono è una cosa vitale, individuante.
Se lo accompagni a immagini e possibilità di continue modifiche e variazioni, ciò diventa quasi un movimento religioso o filosofico. In qualunque luogo io mi trovi, assisto a dibattiti sulla presunta grande qualità di un trillo piuttosto che di un altro, ovunque. Sta diventando imbarazzante e credo che offenda l'intelligenza dell'essere umano.
Ovviamente, questa, non è che una delle spinte.
Sarei dovuto partire dopo ferragosto per giungere a Latina, lasciando la carriola a chi avessi trovato, durante l'organizzazione o lungo il percorso. Il caso, ma sicuramente non solo questo, mi ha portato ad imbattermi in un gruppo di persone che, ispirato da Don Francesco, un parroco di Monte S.Biagio, andava a ripercorrere la strada fatta nel primo secolo dopo Cristo, da S. Paolo.
Loro partivano il 10 agosto, per raggiungerli sono dovuto partire il 9, a tappe abbastanza forzate, la sera ero a Fondi, o meglio, al Monastero di S. Magno dove questo gruppo di pazzi, si riuniva per partire. Arriveranno nella serata di oggi alla Casa di S. Giuseppe - via Appia Nuova, 150 Frattocchie - e con loro avranno la Carriola della Pace.
Sono ateo ma ho scoperto che non siamo solo ciccia.
Circa tre anni fa mi sono imbattuto in "La fine è il mio inizio", di Tiziano Terzani. Nel medesimo periodo ho incontrato persone militanti nel Movimento Umanista ispirato da Mario Luis Rodríguez Cobos detto Silo, un movimento che basa tutte le idee sull'essere umano.
Da questi incontri è nato un modo nuovo di vedere la vita, basato soprattutto sulla ricerca di quello che abbiamo dentro.
Da questi incontri ho imparato che l'esempio e la partecipazione devono essere alla base delle nostre scelte.
Da questi incontri ho imparato un nuovo modo di intendere la coerenza; prima pensavo fosse l'essere fedeli, a qualsiasi costo, ad un'idea espressa, ad un convincimento. Oggi so che la coerenza è comportarsi utilizzando la mente (l'immaginazione), il cuore (i sentimenti) e il corpo (le azioni) diretti nella medesima direzione, che come regola di base ha "Non arrecare ad altri ciò che non vuoi subire".
La raccolta simbolica di terra, vuole rappresentare l'eliminazione dei confini, il mio partecipare ad un cammino con persone dotate della fede che non ho e che sto cercando, a me, ha dato il senso dell'eliminazione di confini interiori, i quali sono ancora più marcati e determinanti di quelli esterni.
La mia è stata un'esibizione, in quanto tale soggetta ad ogni tipo di critica, ad ogni altro tipo di
esibizione (e ne ho incontrate, ah! se ne ho incontate).
Non cerco fama, già d'ora mi ritiro, lancerò quest'iniziativa ancora e ancora, cercando di far proseguire il cammino della Carriola fino a Trieste; contatterò persone, amici e non, conoscenti ed estranei e, anche qualora arrivasse veramente a destinazione, gusterò questa riuscita da casa.
A Roma arriverà di sicuro, i ragazzi appresso a Don Francesco, Adele e Stefania, sono bellissimi; si stanno guadagnando la stima di chi li conosce pagando il proprio impegno con le innumerevoli bolle che si producono sotto ai piedi. Ragazzi che sapranno di meritare i premi delle proprie buone azioni e che saranno disposti a rimediare agli errori che inevitabilmente produrranno.
Ho cominciato un viaggio per dare un esempio sulla possibilità di poter scegliere anche cose insolite; per cercare le batterie di riserva che ospitiamo nel nostro corpo e nella nostra mente ma che le comodità e gli agi ci fanno dimenticare di avere; per far sapere che ci sono ancora individui che non passano la vita facendo la fila per l'acquisto della novità eletroniche, così da essere i prima a possederle.
Ringrazio fin d'ora chi mi aiuterà a realizzare questo sogno.
Ringrazio anche coloro che sottovalutano questo genere di iniziative, perché sono fonte d'ispirazione per sempre nuove idee.
Un abbraccio
Ovvero, ecco qua quel pazzo sognatore che va girando con una carriola.
Ho compiuto un gesto che voleva essere un'esibizione, è vero, ma un'esibizione di volontà.
Sono circondato da tantissimi individui che utilizzano energie e risorse a più non posso con il tentativo di convincermi che il trillo del telefono è una cosa vitale, individuante.
Se lo accompagni a immagini e possibilità di continue modifiche e variazioni, ciò diventa quasi un movimento religioso o filosofico. In qualunque luogo io mi trovi, assisto a dibattiti sulla presunta grande qualità di un trillo piuttosto che di un altro, ovunque. Sta diventando imbarazzante e credo che offenda l'intelligenza dell'essere umano.
Ovviamente, questa, non è che una delle spinte.
Sarei dovuto partire dopo ferragosto per giungere a Latina, lasciando la carriola a chi avessi trovato, durante l'organizzazione o lungo il percorso. Il caso, ma sicuramente non solo questo, mi ha portato ad imbattermi in un gruppo di persone che, ispirato da Don Francesco, un parroco di Monte S.Biagio, andava a ripercorrere la strada fatta nel primo secolo dopo Cristo, da S. Paolo.
Loro partivano il 10 agosto, per raggiungerli sono dovuto partire il 9, a tappe abbastanza forzate, la sera ero a Fondi, o meglio, al Monastero di S. Magno dove questo gruppo di pazzi, si riuniva per partire. Arriveranno nella serata di oggi alla Casa di S. Giuseppe - via Appia Nuova, 150 Frattocchie - e con loro avranno la Carriola della Pace.
Sono ateo ma ho scoperto che non siamo solo ciccia.
Circa tre anni fa mi sono imbattuto in "La fine è il mio inizio", di Tiziano Terzani. Nel medesimo periodo ho incontrato persone militanti nel Movimento Umanista ispirato da Mario Luis Rodríguez Cobos detto Silo, un movimento che basa tutte le idee sull'essere umano.
Da questi incontri è nato un modo nuovo di vedere la vita, basato soprattutto sulla ricerca di quello che abbiamo dentro.
Da questi incontri ho imparato che l'esempio e la partecipazione devono essere alla base delle nostre scelte.
Da questi incontri ho imparato un nuovo modo di intendere la coerenza; prima pensavo fosse l'essere fedeli, a qualsiasi costo, ad un'idea espressa, ad un convincimento. Oggi so che la coerenza è comportarsi utilizzando la mente (l'immaginazione), il cuore (i sentimenti) e il corpo (le azioni) diretti nella medesima direzione, che come regola di base ha "Non arrecare ad altri ciò che non vuoi subire".
La raccolta simbolica di terra, vuole rappresentare l'eliminazione dei confini, il mio partecipare ad un cammino con persone dotate della fede che non ho e che sto cercando, a me, ha dato il senso dell'eliminazione di confini interiori, i quali sono ancora più marcati e determinanti di quelli esterni.
La mia è stata un'esibizione, in quanto tale soggetta ad ogni tipo di critica, ad ogni altro tipo di
esibizione (e ne ho incontrate, ah! se ne ho incontate).
Non cerco fama, già d'ora mi ritiro, lancerò quest'iniziativa ancora e ancora, cercando di far proseguire il cammino della Carriola fino a Trieste; contatterò persone, amici e non, conoscenti ed estranei e, anche qualora arrivasse veramente a destinazione, gusterò questa riuscita da casa.
A Roma arriverà di sicuro, i ragazzi appresso a Don Francesco, Adele e Stefania, sono bellissimi; si stanno guadagnando la stima di chi li conosce pagando il proprio impegno con le innumerevoli bolle che si producono sotto ai piedi. Ragazzi che sapranno di meritare i premi delle proprie buone azioni e che saranno disposti a rimediare agli errori che inevitabilmente produrranno.
Ho cominciato un viaggio per dare un esempio sulla possibilità di poter scegliere anche cose insolite; per cercare le batterie di riserva che ospitiamo nel nostro corpo e nella nostra mente ma che le comodità e gli agi ci fanno dimenticare di avere; per far sapere che ci sono ancora individui che non passano la vita facendo la fila per l'acquisto della novità eletroniche, così da essere i prima a possederle.
Ringrazio fin d'ora chi mi aiuterà a realizzare questo sogno.
Ringrazio anche coloro che sottovalutano questo genere di iniziative, perché sono fonte d'ispirazione per sempre nuove idee.
Un abbraccio
Questo è il blog del gruppo di amici capitanato da Don Francesco
http://homoviatorpigigaeta.blogspot.com/






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